Politica per la protezione dei minori

1 Introduzione

La Politica di Protezione e Sicurezza dei Minori di Xcamp delinea il nostro impegno nel salvaguardare bambini, adolescenti e giovani che partecipano alle nostre attività, servizi e progetti. Per protezione dei minori si intende la prevenzione e la risposta a ogni forma di abuso, trascuratezza, sfruttamento e violenza contro i bambini. Questa Politica di Protezione dei Minori è pubblicata sul sito web aziendale xcamp.it.

2 Ambito di applicazione

Questa politica si applica a tutti i soggetti associati a Xcamp, inclusi dipendenti, volontari, stagisti, consulenti, appaltatori e qualsiasi altro collaboratore. Comprende misure per prevenire incidenti, infortuni e altri rischi per la sicurezza, oltre alla salvaguardia contro il maltrattamento e l’abuso.

2 Standard della politica

 
- Politica: diamo la priorità alla sicurezza e all'incolumità dei bambini in tutti gli aspetti del nostro lavoro, guidati dai principi di prevenzione, precauzione e preparazione. Le nostre politiche e procedure sono in linea con gli standard internazionali e le migliori pratiche in materia di protezione e sicurezza dei bambini.
-Persone: diamo la possibilità a tutti gli individui  a noi e ai membri dei consorzi cui partecipiamo di contribuire alla sicurezza dei bambini fornendo formazione, risorse e supporto. Dipendenti e collaboratori sono incoraggiati a identificare e affrontare i problemi di sicurezza in modo proattivo.
-Procedure: abbiamo stabilito procedure chiare per valutare e mitigare i rischi per la sicurezza nelle nostre attività, servizi e progetti. queste procedure includono la conduzione di valutazioni dei rischi, l'implementazione di misure di sicurezza e la risposta efficace alle emergenze e agli incidenti.

– Responsabilità: manteniamo la responsabilità per la sicurezza dei bambini attraverso il monitoraggio, la valutazione e la revisione regolari delle nostre misure di sicurezza. Vengono condotti audit interni e valutazioni esterne per garantire la conformità alle nostre politiche e ai nostri standard e identificare le aree di miglioramento.

4 Definizioni di abuso e sfruttamento minorile

 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’”abuso sui minori” o il “maltrattamento” costituisce “ogni forma di cattivo trattamento fisico e/o emotivo, abuso sessuale, trascuratezza o trattamento negligente, o sfruttamento commerciale o di altro tipo, che provochi un danno reale o potenziale alla salute, alla sopravvivenza, allo sviluppo o alla dignità del bambino nel contesto di una relazione di responsabilità, fiducia o potere”.
La nostra comprensione dell’abuso e dello sfruttamento minorile include, ma non è limitata a:
Abuso fisico: può comportare colpire, scuotere, lanciare, bruciare o scottare, annegare, soffocare o causare in altro modo danni fisici a un bambino. Il danno fisico può essere causato anche quando un genitore o un caregiver simula i sintomi di una malattia, o causa deliberatamente uno stato di salute precario a un bambino affidato alle sue cure. Questo è comunemente descritto con termini come “malattia fittizia per procura” o “sindrome di Munchausen per procura”.
Abuso emotivo: è definito come il persistente maltrattamento emotivo di un bambino tale da causare effetti gravi e persistenti sul suo sviluppo emotivo. Può comportare il trasmettere ai bambini l’idea di essere senza valore e non amati, inadeguati o apprezzati solo nella misura in cui soddisfano i bisogni di un’altra persona. Può comportare l’imposizione ai bambini di aspettative inappropriate per l’età o lo sviluppo. Può comportare il far sentire i bambini frequentemente spaventati o in pericolo, o lo sfruttamento o la corruzione dei minori. Un certo livello di abuso emotivo è coinvolto in tutti i tipi di maltrattamento di un bambino, sebbene possa verificarsi anche singolarmente.
Abuso sessuale: comporta il costringere o l’adescare un bambino a partecipare ad attività sessuali, indipendentemente dal fatto che il bambino sia consapevole o meno di ciò che sta accadendo. Le attività possono comportare il contatto fisico, inclusi atti penetrativi (es. stupro) o non penetrativi. Possono includere attività senza contatto, come coinvolgere i bambini nella visione o nella produzione di materiale pornografico o nella visione di attività sessuali, o incoraggiare i bambini a comportarsi in modi sessualmente inappropriati.
Trascuratezza (Neglect): è definita come il persistente fallimento nel soddisfare i bisogni fisici e/o psicologici primari del bambino, con probabile conseguente grave compromissione dello sviluppo fisico o cognitivo del bambino.
Bullismo: può essere definito come un comportamento deliberatamente offensivo, solitamente ripetuto nel tempo, in cui è difficile per le vittime difendersi. Può assumere molte forme, ma le tre principali sono: fisica (es. colpi, calci, furto), verbale (es. commenti razzisti o omofobi, minacce, insulti) ed emotiva (es. isolare un individuo dalle attività e dall’accettazione sociale del gruppo dei pari).
Abuso sessuale di minori: può anche essere definito come contatti o interazioni tra un bambino e un bambino più grande o più esperto, o un adulto (uno sconosciuto, un fratello o una persona in posizione di autorità, come un genitore o un custode) in cui il bambino viene usato come oggetto di gratificazione per i bisogni sessuali del bambino più grande o dell’adulto. Questi contatti o interazioni vengono effettuati contro il bambino usando la forza, l’inganno, la corruzione, le minacce o la pressione. L’abuso sessuale può essere fisico, verbale o emotivo.
Sfruttamento sessuale commerciale dei minori: comprende l’abuso sessuale da parte dell’adulto e la remunerazione in contanti o in natura al bambino o a una terza persona o persone. Il bambino è trattato come oggetto sessuale e come oggetto commerciale. Lo sfruttamento sessuale commerciale dei minori costituisce una forma di coercizione e violenza contro i bambini e equivale al lavoro forzato e a una forma contemporanea di schiavitù.
Pornografia minorile: indica qualsiasi rappresentazione, con qualunque mezzo, di un bambino coinvolto in attività sessuali esplicite reali o simulate, o qualsiasi rappresentazione delle parti sessuali di un bambino per scopi prevalentemente sessuali. Ciò può includere fotografie, negativi, diapositive, riviste, libri, disegni, film, videocassette e dischi o file informatici. In generale, esistono due categorie di pornografia: soft-core, che non è sessualmente esplicita ma coinvolge immagini di bambini nudi e seducenti, e hard-core, che riguarda immagini di bambini coinvolti in attività sessuali; l’uso di bambini nella produzione di pornografia è sfruttamento sessuale.
• Violenza: è stata definita dallo Studio del Segretario Generale delle Nazioni Unite sulla Violenza come “violenza fisica, psicologica (psicosociale) e sessuale sui bambini attraverso l’abuso, la trascuratezza o lo sfruttamento, come atti di commissione o omissione in forme dirette o indirette, che mettono in pericolo o danneggiano la dignità del bambino, lo stato fisico, psicologico o sociale, o lo sviluppo”.
Sfruttamento commerciale: significa sfruttare un bambino nel lavoro o in altre attività a beneficio di altri e a scapito della salute fisica o mentale, dell’istruzione, dello sviluppo morale o socio-emotivo del bambino. Include, ma non è limitato a, il lavoro minorile.


Un bambino vittima di abusi può subire più di un tipo di crudeltà. Anche la discriminazione, le molestie e il bullismo sono forme di abuso e possono danneggiare un bambino, sia fisicamente che emotivamente.

5 Misure per la sicurezza dei minori

 

Valutazione del rischio: prima di intraprendere qualsiasi attività o progetto che coinvolga i bambini, conduciamo una approfondita valutazione del rischio per identificare potenziali pericoli per la sicurezza e implementare misure di controllo adeguate. 

Supervisione: i bambini che partecipano alle nostre attività sono supervisionati in ogni momento da personale qualificato e volontari che sono stati sottoposti a controlli dei precedenti e formazione sulla sicurezza e supervisione dei bambini.  

Sicurezza del trasporto: garantiamo che le modalità di trasporto dei bambini siano sicure e protette, compreso l’uso delle cinture di sicurezza, una adeguata disposizione dei posti a sedere e la supervisione durante il viaggio.

Sicurezza delle strutture: le strutture utilizzate per le nostre attività vengono ispezionate regolarmente per garantire la conformità alle norme e agli standard di sicurezza. Le misure di sicurezza come le uscite antincendio, i kit di pronto soccorso e le informazioni sui contatti di emergenza sono ben visibili.

Salute e igiene: promuoviamo buone pratiche di salute e igiene tra i bambini, tra cui il lavaggio delle mani, i servizi igienico-sanitari e una corretta alimentazione. Sono disponibili forniture di primo soccorso e personale qualificato per affrontare le emergenze mediche.

Comunicazione e segnalazione: manteniamo canali di comunicazione aperti per segnalare problemi di sicurezza o incidenti che coinvolgono bambini. Tutte le segnalazioni vengono trattate in modo confidenziale e indagate tempestivamente e in modo approfondito.

Formazione e sviluppo delle capacità: forniamo opportunità di formazione e sviluppo delle capacità per il personale e i volontari sulle politiche, procedure e pratiche di sicurezza dei bambini. Ciò include la formazione sul riconoscimento dei segnali di abuso, sulla risposta alle emergenze e sulla promozione di una cultura della sicurezza.

6 Responsabile della protezione dei minori

Xcamp ha designato un Responsabile della Protezione dei Minori incaricato di supervisionare l'attuazione di questa politica e di fungere da punto di contatto primario per le questioni relative alla protezione dei minori:
Michelangelo Altamore - mmaltamore@xcamp.it

7 Cosa fare e cosa non fare

Cosa fare:
- dare priorità alla sicurezza e al benessere dei bambini in tutte le attività e interazioni;
- fornire formazione e supporto regolari al personale e ai volontari sulle politiche e procedure di protezione dei minori;
- mantenere canali di comunicazione aperti per segnalare preoccupazioni o incidenti che coinvolgano i bambini;
- condurre valutazioni periodiche dei rischi e implementare misure di sicurezza adeguate;
- rispondere tempestivamente ed efficacemente alle preoccupazioni e agli incidenti relativi alla protezione dei minori.
Cosa non fare:
- non ignorare o minimizzare le preoccupazioni sollevate sulla sicurezza o il benessere dei bambini;
- non tenere comportamenti che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza o la dignità dei bambini;
- non tollerare alcuna forma di maltrattamento, abuso o sfruttamento dei minori;
- non esitare a chiedere guida o supporto al rappresentante designato per la protezione dei minori o alle autorità competenti quando necessario.

8 Procedure di segnalazione (Safeguarding)

 

Tutto il personale, i volontari e gli stagisti devono prestare attenzione ai segnali che potrebbero suggerire che un bambino abbia bisogno di aiuto (vedere Allegato 1). Decidere se segnalare può essere una responsabilità molto difficile. La procedura di segnalazione è resa ampiamente disponibile per garantire che tutti sappiano chiaramente quali passi intraprendere per la sicurezza dei bambini e degli altri testimoni.

Ogni violazione testimoniata, sospettata o presunta della Politica di Protezione dei Minori di Xcamp sarà immediatamente segnalata al Responsabile della Protezione dei Minori (CPR) utilizzando il modulo di segnalazione per la salvaguardia (Allegato 2). Il principio guida è che la sicurezza del bambino sia sempre la considerazione più importante. Questi registri saranno conservati in modo sicuro, con accesso limitato al Responsabile della Protezione dei Minori o al Consiglio Direttivo.

In occasione di incontri e attività in cui i minori sono direttamente coinvolti, essi saranno informati sulla politica di salvaguardia di Xcamp, sul codice di condotta, sull’esistenza della figura di riferimento per la protezione dei minori e sul meccanismo di reclamo, il tutto in un linguaggio a misura di bambino.

La prima fase consiste nel decidere se le preoccupazioni siano interne all’organizzazione o relative a una situazione esterna.

Quando una preoccupazione riguardante la protezione/salvaguardia dei minori viene portata alla vostra attenzione – AGITE (ACT):

  • Act (Agite): Date seguito alle vostre preoccupazioni. In caso di dubbio, parlate.
  • Child-centered (Centralità del bambino): La protezione dei bambini è la considerazione più importante.
  • Time counts (Il tempo conta): Garantite risposte tempestive, efficaci, riservate e appropriate alle questioni di salvaguardia dei minori.
 

Se la preoccupazione è interna – riguardante il comportamento di personale, volontari, stagisti o membri del Consiglio Direttivo – dovete valutare se sia necessario riferire alle autorità locali/nazionali. In caso negativo, si applica la procedura di salvaguardia interna. In caso positivo, dovete segnalare alle autorità designate, seguire le azioni intraprese dalle stesse e decidere eventuali ulteriori risposte, registrando il caso e le azioni svolte.

Se la preoccupazione è esterna – ovvero relativa ad abusi avvenuti fuori dall’organizzazione – dovete valutare se la preoccupazione derivi dal modo in cui l’organizzazione eroga i propri servizi e decidere se sia necessaria una segnalazione alle autorità locali o nazionali. Successivamente si applica la stessa procedura prevista per le preoccupazioni interne. Il CPR darà seguito alle segnalazioni o accuse in modo riservato, secondo il processo standardizzato sviluppato da Xcamp nel migliore interesse del bambino, indipendentemente dalla natura della segnalazione, dal soggetto accusato o dall’identità e provenienza di chi segnala. Il CPR adotterà le misure appropriate per proteggere il minore o i minori in questione da ulteriori danni durante e dopo l’incidente o l’accusa. Sarà immediatamente offerta una valutazione del tipo specifico di supporto e assistenza necessari per i minori colpiti. Ciò può includere anche l’organizzazione di un accertamento medico. I recapiti dei servizi di protezione dei minori, dei servizi locali, delle forze dell’ordine, del soccorso medico d’urgenza e delle linee telefoniche di assistenza saranno prontamente disponibili e facilmente accessibili. Il CPR sarà responsabile di contattare la famiglia (o il tutore) del bambino per informarli dell’accaduto e dell’assistenza fornita. Deve essere redatto un rapporto di salvaguardia (Allegato 2) per documentare i dettagli dell’incidente. Il “migliore interesse del minore” deve essere considerato durante l’intero processo.

9 Protezione dei dati dei minori

 

In conformità con la Privacy Policy, i dati personali raccolti da Xcamp saranno utilizzati esclusivamente per l’erogazione del servizio e/o per finalità contabili. Xcamp non utilizzerà i dati degli utenti per attività di profilazione, in generale e specialmente per quanto riguarda i dati dei minori. Inoltre, Xcamp si impegna a garantire costantemente la sicurezza dei bambini, considerando anche che i diversi paesi possono avere leggi, protocolli o norme culturali specifiche da comprendere e rispettare. Tutte le misure di protezione presenti in questa Politica sono ugualmente applicabili alle attività media e di comunicazione di Xcamp, incluso l’uso dei social media. Xcamp richiederà il consenso scritto del genitore/caregiver o del tutore legale, specificando chiaramente se acconsentono o meno all’uso pubblico di foto o dichiarazioni dei minori.

Per la comunicazione riguardante i minori, si applicheranno i seguenti principi:

          – Dignità: La dignità del bambino deve essere preservata in ogni momento. Il linguaggio non deve degradare, vittimizzare o umiliare il minore. Nelle immagini, i bambini devono essere sempre vestiti in modo appropriato e mai ritratti in pose che possano essere interpretate come sessualmente provocanti.
         – Accuratezza: La rappresentazione dei bambini non deve essere manipolata o resa sensazionalistica. Immagini e storie devono fornire una descrizione equilibrata della vita del minore, bilanciando gli aspetti negativi con immagini che ne mostrino il potenziale o i progressi. La comunicazione deve evitare generalizzazioni che non riflettano accuratamente la situazione; le foto non devono essere scattate o usate fuori contesto.
          – Privacy: Non sarà utilizzata alcuna informazione che possa identificare un bambino o metterlo a rischio. Xcamp garantirà di:
                     – Utilizzare solo i nomi di battesimo (first names); prestare attenzione a non rivelare dettagli sul luogo di residenza, la scuola o altre informazioni che possano ricondurre al domicilio. Se necessario per la salvaguardia, i nomi verranno cambiati.
                    – Conservare le informazioni sulla vita dei minori e le fotografie (incluse quelle digitali) in file sicuri. L’accesso sarà limitato a chi ne ha necessità per motivi di lavoro.
                    – Concentrare le immagini registrate sull’attività e, ove possibile, ritrarre gruppi di bambini piuttosto che singoli individui.
          – Procedura di reclamo: Ogni reclamo o preoccupazione su immagini inappropriate o intrusive deve essere segnalato e registrato come qualsiasi altra questione di protezione (vedere capitolo 8).

Xcamp si impegna a chiedere e ottenere il consenso informato prima di scattare foto, video o richiedere informazioni personali sulla vita dei minori da utilizzare nei materiali di comunicazione. Consenso informato significa che ai bambini viene spiegato come Xcamp utilizzerà le informazioni o le immagini/filmati e che non hanno alcun obbligo di accettare. Saranno inoltre rassicurati sul fatto che i luoghi o altre informazioni identificative che potrebbero portare alla loro residenza verranno modificati.

Verrà chiesto loro il consenso per condividere il nome di battesimo insieme all’informazione o all’immagine; in tal caso, il consenso deve essere ottenuto completando e firmando il modulo di consenso media. Il consenso è richiesto anche al genitore/caregiver o tutore, che deve controfirmare il modulo o, se non possibile, all’organizzazione che lavora con loro. Le organizzazioni partner dovrebbero guidare la richiesta di consenso, poiché i bambini e le famiglie potrebbero sentirsi più a proprio agio nel rifiutare se interpellati da qualcuno che già conoscono e di cui si fidano. I moduli di consenso saranno conservati nel fascicolo del minore da Xcamp o dalle organizzazioni partner e inviati a Xcamp su richiesta. L’ottenimento del consenso scritto preventivo non esime dal dover chiedere il consenso verbale al momento dello scatto di foto, della ripresa video o dell’intervista.

Intervistare i minori richiede competenze specifiche e il rispetto di principi fondamentali:

          – Consenso informato: Per le interviste, include la spiegazione degli argomenti che verranno trattati e il diritto del minore di revocare il consenso in qualsiasi momento. L’intervistatore deve verificare la comprensione del bambino all’inizio del colloquio.
          – Fornitura di supporto: Durante l’intervista deve essere presente un’altra persona familiare al bambino. Ove possibile, il minore dovrebbe poter scegliere da chi farsi supportare.
          – Rispetto del diritto di dire “No”: Chiarire prima di iniziare che il bambino deve parlare solo se si sente a suo agio e che può interrompersi e revocare il consenso in ogni momento.
          – Genere: Considerare le diverse esigenze di ragazzi e ragazze e se preferiscano parlare con un uomo o una donna. Il genere deve essere considerato nel decidere quali argomenti discutere.
          – Diritto all’informazione: Se si prendono appunti o si registra l’intervista, bisogna spiegarlo al bambino e chiedere verbalmente il suo permesso.
Particolare attenzione deve essere prestata nell’organizzare visite per fotografi esterni, troupe cinematografiche, giornalisti o visitatori nell’ambito di progetti e attività:

          – I professionisti esterni devono ricevere un briefing completo sulla politica di protezione di Xcamp prima di incontrare i minori e devono firmare il proprio impegno ad aderirvi.
          – Fotografi e videomaker non possono trascorrere tempo con i minori o avere accesso a loro senza supervisione. Devono essere sempre accompagnati dal personale di Xcamp.
          – Bambini e tutori devono essere informati sull’uso specifico di filmati, foto o storie e fornire un consenso dedicato, distinto da quello già dato per l’uso ordinario da parte di Xcamp.
          – Copie dei materiali prodotti devono essere inviate all’organizzazione (o al membro) affinché siano consegnate ai bambini.
          – Per proteggere la riservatezza, Xcamp deve essere informata su come l’autore intende utilizzare le immagini. Xcamp si riserva il diritto di rifiutarne l’uso se ritenuto non conforme alla politica di protezione o ai principi di comunicazione.
          – Se un’immagine o materiale viene utilizzato da un’altra organizzazione, deve essere accreditato a “Xcamp / Nome del Fotografo ©” con una didascalia appropriata.  

10 Politica di reclutamento sicuro

 

Gli annunci di lavoro di Xcamp, sia per i dipendenti che per i volontari, includono dettagli sull’impegno della nostra organizzazione a essere un ambiente sicuro per i minori. Conduciamo un rigoroso processo di selezione che prevede:

  • Costituzione di una commissione di intervista: decidiamo chi parteciperà al processo di selezione per aiutare a pre-valutare i candidati e condurre i colloqui.
  • Pre-selezione (Short-listing): valutiamo preventivamente l’idoneità dei candidati a lavorare con i minori e stiliamo una lista ristretta.
  • Svolgimento del colloquio: stabiliamo le domande da porre. Per i ruoli a contatto con i minori, le domande si concentreranno generalmente sull’esperienza del candidato in ruoli analoghi ricoperti in precedenza.
  • Valutazione dei candidati e selezione finale: la commissione discute i colloqui e prende nota di punti di forza e debolezza per decidere il candidato migliore.

I candidati per posizioni che prevedono il contatto con i minori saranno sottoposti a un controllo della fedina penale (certificato del casellario giudiziale) o altri controlli pertinenti.

Xcamp riconosce che garantire che un membro dello staff o un volontario sia sicuro e idoneo a lavorare con i minori è un processo continuo. L’inserimento (induction) per il nuovo personale e i volontari include:

  • Una panoramica di tutta la nostra politica di sicurezza dei minori, assicurando che i nuovi assunti siano informati sui loro obblighi di segnalazione e su come identificare e sollevare una preoccupazione.
  • Una visita dei locali con spiegazione di eventuali rischi fisici (inclusi nel nostro Piano di Gestione dei Rischi per la Sicurezza dei Minori) e dei comportamenti corretti in loco stabiliti nel Codice di Condotta, incluso l’uso di dispositivi personali.
  • L’assicurazione che i nuovi assunti completino la formazione obbligatoria sulla sicurezza dei minori.
  • Monitoraggio e supervisione.
 

Xcamp supporta i nuovi assunti e i volontari con istruzioni adeguate e feedback costanti, inclusa una supervisione regolare mentre acquisiscono familiarità con il nuovo ruolo. Il personale e i volontari ricevono inoltre una formazione continua. Vengono informati quando le politiche vengono revisionate e sono invitati da Xcamp a contribuire e a leggere i documenti aggiornati. 

11 Conclusione

 

Xcamp si impegna a creare un ambiente sicuro e stimolante per i bambini coinvolti nei nostri programmi e attività. Aderendo a questa Politica di Protezione e Sicurezza dei Minori e promuovendo una cultura di vigilanza e responsabilità, ci sforziamo di adempiere al nostro dovere di proteggere i diritti e la dignità di ogni bambino.

Data di attuazione della Politica: 30.04.2025. 

La presente politica sarà revisionata entro il: 31.12.2025.

Allegato 1 – Riconoscere i segni di abuso

 

Riconoscere gli indizi di un potenziale abuso è complesso e non esiste una semplice lista di controllo che ne permetta il riconoscimento immediato. Esistono segnali di allarme a cui prestare attenzione, ma vanno valutati con cura. Non si deve presumere automaticamente che l’abuso stia avvenendo. Allo stesso modo, è fondamentale non ignorare i sospetti: questi devono essere discussi con il Responsabile della Protezione dei Minori (CPR) il prima possibile per decidere la linea d’azione più appropriata.

Possibili segni di abuso fisico:

  • Lividi, bruciature, distorsioni, lussazioni, morsi, tagli.
  • Scuse improbabili per giustificare le lesioni.
  • Rifiuto di discutere delle lesioni.
  • Rifiuto del contatto fisico.
  • Braccia e gambe tenute coperte anche con il caldo.
  • Riluttanza a partecipare ad attività fisiche che richiedono di spogliarsi (es. sport).
  • Paura di tornare a casa o che vengano contattati i genitori.
  • Diffidenza verso gli adulti.
  • Tendenze autodistruttive o aggressività verso gli altri.
  • Eccessiva passività e sottomissione.
  • Fughe ricorrenti.
 

Possibili segni di trascuratezza (neglect):

  • Fame frequente o prelievo di avanzi di cibo/furto di cibo.
  • Scarsa igiene personale.
  • Stanchezza costante.
  • Abbigliamento inadeguato (es. vestiti estivi in inverno).
  • Frequenti ritardi o assenze scolastiche.
  • Problemi medici non curati.
  • Bassa autostima e scarse relazioni sociali.

Possibili segni di abuso emotivo:

  • Ritardo nello sviluppo fisico, cognitivo o emotivo.
  • Forte ansia o disturbi del linguaggio improvvisi.
  • Paura delle situazioni nuove.
  • Risposte emotive inappropriate alle situazioni.
  • Abuso di alcol o droghe.

Possibili segni di abuso sessuale:

  • Comportamento sessualizzato non appropriato all’età o linguaggio esplicito.
  • Enuresi (pipì a letto) o encopresi improvvisa.
  • Dolori anali o genitali.
  • Problemi del sonno.
  • Paura di restare soli con gli adulti.

Segnali di preoccupazione riguardo al comportamento degli adulti:

  • Un adulto in presenza del quale il comportamento del bambino cambia significativamente (diventa timoroso, agitato o chiuso).
  • Chiedere a un bambino di mentire o mantenere segreti.
  • Violazioni del Codice di Condotta dell’organizzazione.
  • Avvio di contatti privati con un bambino (di persona, via email o telefono).
 

Allegato 2 – Modulo di segnalazione per la salvaguardia (Safeguarding)

Se sei a conoscenza del fatto che un minore potrebbe essere a rischio di danno, compila questo modulo al meglio delle tue conoscenze. Le segnalazioni devono essere fatte direttamente al Responsabile della Protezione dei Minori (CPR) di Xcamp (preferibilmente entro lo stesso giorno lavorativo). Il rapporto deve essere scritto e firmato solo da te per garantire la riservatezza.

 

Informazioni su di te 
Nome: ________________________________________________________________
Ruolo professionale: ____________________________________________________ 

Organizzazione: ________________________________________________________
Natura del contatto con il minore: _________________________________________
Contatti (Tel/Email): ____________________________________________________
Informazioni sul minore 
Nome: ________________________________ Genere: _ Età: ____
Indirizzo: _____________________________________________
Genitori/Tutori: ________________________________________________________
Sono stati somministrati trattamenti medici? __________________________________Trasporto in ospedale: SÌ [ ] NO [ ] Quale ospedale: __________________________
Dettagli sulla segnalazione/incidente 
L’incidente è stato: Osservato da te [ ] Sospettato [ ] Riferito da altri [ ] Se riferito da altri, indicare chi é in rapporto con il minore: ______________________
Descrizione dei fatti: (Cosa è successo? Distinguere tra fatti oggettivi e opinioni/sentito dire):



Dichiarazioni del minore: Cosa ti ha detto il bambino e come hai risposto? (Non influenzare il bambino, riporta le parole esatte):



Data dell’incidente: ____________ Ora: ____________ Luogo: __________________ Nome del presunto responsabile (se applicabile): ______________________________ Sono coinvolti altri bambini o persone a rischio? _______________________________
Azione intrapresa da te:

Firma: ___________________________________ Data: _______________________

(Sezione riservata al Responsabile della Protezione dei Minori) Incidente investigato: SÌ [ ] NO [ ] Rapporti scritti necessari: SÌ [ ] NO [ ] Dettagli testimonianze/interviste: ___________________________________________ 

Xcamp s.r.l.s.

P.I. IT06850720829